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Cedolare Secca al 10% e Comuni nei quali è applicabile

Per i contratti di locazione abitativi a canone concordato la cedolare secca viene ridotta al 10%. Nella Provincia di Ferrara è possibile optare per la cedolare secca al 10% qualora un locatore persona fisica stipuli un contratto di locazione abitativo a canone concordato per immobili ubicati nei comuni di Argenta, Berra, Bondeno, Cento, Copparo, Ferrara, Formignana, Jolanda di Savoia, Mirabello, Poggio Renatico, Ro, Sant'Agostino, Vigarano Mainarda.

 

Il regime fiscale della cedolare secca al 10% è disciplinato dall'art. 3 comma 2 seconda parte del Decreto Legislativo 23/2011 ,in forza del quale: "Per i contratti stipulati secondo le disposizioni di cui agli articoli 2, comma 3, e 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (ovvero sia i c.d. contratti a canone concordato) , relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, (ovvero sia la lettera a) enumera i Comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli Palermo Roma Torino Venezia oltre a tutti i comuni con loro confinanti; mentre la lettera b) richiama tutti gli altri comuni capoluogo di provincia) e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (l'ultima è la Delibera CIPE 13/11/2013 portante "aggiornamento dell'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa di cui alla legge 431", pubblicata sulla G.U. 40 del 18/02/2004, la quale nella provincia di Ferrara enumero solo i comuni di Cento e Ferrara) l'aliquota della cedolare secca calcolata sul canone pattuito dalle parti è ridotta al 10 per cento.". 

 

E' altresì' possibile applicare il regime fiscale della cedolare secca al 10% ai comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calmitosi nel periodo dal 28/05/2009 al 28/05/2014.

Detta facoltà è riconosciuta dall'art. 9 comma 2 bis del Decreto Legge 47/2014 (convertito con legge 80/2014 pubblicata il 27/05/2014 ed entrata in vigore il 28/05/2014), il quale sancisce che: “L'aliquota prevista all'articolo 3, comma 2, quarto periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (cedolare secca al 10%) , si applica anche ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, nei cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto (ovvero sia dal 28/05/2009 al 28/05/2014) , lo stato di emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi previsti dall'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n. 225..

Il richiamato art. 2 comma 1 lettera c) Legge 225/1992 definiva gli eventi calamitosi come “danni o pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. Detto articolo è stato abrogato e sostituito dall'art. 7 del Decreto Legislativo 1/2018, noto come “Codice della Protezione Civile, il quale ha ridefinito detti eventi calamitosi come ”emergenze di rilievo nazionale che devono essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitai e predefiniti periodi i tempo”.

 

Alla normativa nazionale ha fatto seguito la Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 470 del 25/01/2023 ai sensi della quale “Affinchè possa trovare applicazione la norma agevolativa di cui al sopra descritto comma 2-bis dell'articolo 9 è necessario che siano specificamente indicati ”i comuni per i quali sia stato deliberato, negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, lo stato di emergenza". Alla luce del suesposto quadro normativo, occorre quindi far riferimento ai provvedimenti dei commissari delegati che, oltre a indicare i criteri e le modalità attuative per far fronte alle emergenze, individuano anche i comuni colpiti dagli eventi calamitosi in esame. Per quanto di interesse, la determinazione 8 luglio 2013 n. 573 del Direttore dell'Agenzia Regionale di Protezione civile (in qualità di commissario delegato) individua, tra l'altro, anche il comune ove sono siti gli immobili in esame tra quelli colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo aprile 2013. Pertanto, si ritiene che possa essere applicata la cd. cedolare secca nella misura del 10% alle locazioni relative ad immobili ivi ubicati.". 

Fra le molteplici delibere dello stato di emergenza della Regione Emilia Romagna, nel periodo dal 28/05/2009 al 28/05/2014, rinvenibili alla pagina web della protezione civile , emergono in particolare le seguenti Ordinanze:

- Ordinanza 83/2013 dal titolo “Eccezionali eventi metereologici e tromba d'aria, marzo aprile e maggio 2013” a seguito della quale è stata dettata la Determinazione 573/2013 dettata nell'ambito la quale ha ad oggetto "Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo ed aprile 2013 ed il giorno 3 maggio 2013 nel territorio della Regione Emilia Romagna (OCDPC N° 83/2013)." ed elenca per la provincia di Ferrara i seguenti comuni: Berra, Bondeno, Copparo, Ferrara, Formignana, Jolanda di Savoia, Ro ;

- Ordinanza 29 del 28/08/2012 la quale ha ad oggetto "Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione ed il ripristino immediato di edifici ed unità immobiliari ad uso abitativo danneggiati dagli eventi sismici el 20 e 29 maggio 2012 e temporaneamente o parzialmente inagibili" ed elenca nella provincia di Ferrara i seguenti comuni: Argenta, Bondeno, Cento, Ferrara, Mirabello, Poggio Renatico, Sant'Agostino, Vigarano Mainarda.

 

In conclusione, nella Provincia di Ferrara è possibile optare per la cedolare secca al 10% qualora un locatore persona fisica stipuli un contratto di locazione abitativo a canone concordato per immobili ubicati nei comuni di Argenta, Berra, Bondeno, Cento, Copparo, Ferrara, Formignana, Jolanda di Savoia, Mirabello, Poggio Renatico, Ro, Sant'Agostino, Vigarano Mainarda ; oltre ad altri comuni eventualmente richiamati nelle delibere rinvenibili alla summenzionata pagina web della protezione civile.